{"title":"TENUTA SAN GUIDO","description":"\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\n\u003ch4 class=\"font-body text-base md:text-lg lg:text-xl font-light mb-6 uppercase text-primary \" style=\"text-align: center;\"\u003e\u003c\/h4\u003e\n\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\n\u003ch4 class=\"font-body text-base md:text-lg lg:text-xl font-light mb-6 uppercase text-primary \" style=\"text-align: center;\"\u003e\n\u003ci\u003e“Parlando della nostra esperienza, possiamo dire di essere stati fortunati nel secolo scorso. Tenuta San Guido è riuscita a sopravvivere durante la Seconda guerra mondiale, le attività agricole sono andate avanti. Un esempio incoraggiante di come passione e perseveranza, anche nei momenti difficili, possano alla fine trasformarsi qualcosa di straordinario.”\u003c\/i\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eNicolò Incisa della Rocchetta\u003c\/span\u003e\n\u003c\/h4\u003e\n\u003ch4 class=\"font-body text-base md:text-lg lg:text-xl font-light mb-6 uppercase text-primary \" style=\"text-align: center;\"\u003e\u003c\/h4\u003e\n\u003ch4 class=\"font-body text-base md:text-lg lg:text-xl font-light mb-6 uppercase text-primary \" style=\"text-align: center;\"\u003e“IL BOUQUET CHE STAVO CERCANDO” MARIO INCISA DELLA ROCCHETTA\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv class=\"font-body text-base md:text-lg font-light text-primary  text-justify  \"\u003e\n\u003cdiv class=\"markdown_markdown__eWcQx\"\u003e\n\u003cem\u003eI Marchesi Incisa della Rocchetta sono fra i protagonisti della storia d’Italia, dall’alto Medioevo fino all’affacciarsi dell’età barocca e oltre. Mario Incisa della Rocchetta nasce a Roma nel 1889 da famiglia piemontese, studia agraria a Pisa e coltiva fin da subito una forte inclinazione per l’agronomia, con il sogno, già negli anni Venti, di trovare la perfezione nell’agricoltura e nel rispetto della Terra. Si trasferisce in Maremma negli anni ‘40 dopo aver sposato Clarice della Gherardesca nel 1930, discendente di una delle famiglie più antiche della Toscana, quella del conte Ugolino cantato da Dante nella Divina Commedia. Il Marchese intuisce subito che si tratta di uno dei più straordinari biotipi dell’Europa mediterranea e inizia a sperimentare alcuni vitigni francesi, concludendo che il cabernet, di fatto così lontano dalla tradizione toscana e piemontese, rispettivamente del sangiovese e del nebbiolo, “ha il bouquet che stavo cercando”.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eÈ così che, grazie alle prime marze avute dai Duchi Salviati di Migliarino (nei pressi di Pisa), impianta nei terreni che dalla rocca di Castiglioncello degradano in dolci colline fino al mare il primo vigneto di cabernet sauvignon, siamo nei primi anni 40. Sappiamo, in realtà, che accanto ai cabernet (sauvignon e franc), i vitigni impiegati nel primo impianto erano vari e spaziavano dal canaiolo al ciliegiolo a viti a bacca bianca. La selezione massale, orientata al solo utilizzo del cabernet sauvignon, arriva in epoca più recente tra il 1960 e il 1968.\u003c\/em\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"markdown_markdown__eWcQx\"\u003e\u003cem\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"markdown_markdown__eWcQx\" style=\"text-align: left;\"\u003e\n\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\n\u003ch2 class=\"mb-10 font-title text-gold text-3xl md:text-3xl lg:text-4xl font-normal text-right \" style=\"text-align: center;\"\u003eCastiglioncello di Bolgheri\u003c\/h2\u003e\n\u003ch4 class=\"font-body text-base md:text-lg lg:text-xl font-light mb-6 uppercase text-white \" style=\"text-align: center;\"\u003eIL VIGNETO STORICO\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv class=\"font-body text-base md:text-lg font-light text-white  text-right lg:!text-justify \"\u003e\n\u003cdiv class=\"markdown_markdown__eWcQx\"\u003eMario aveva intuito una straordinaria somiglianza tra i suoi terreni di Bolgheri e la regione di Graves a Bordeaux, per via di un suolo principalmente ghiaioso e ciottoloso, misto ad argilla, molto favorevole per la produzione di grandi rossi.  Dal 1945 al 1967 il Sassicaia rimane un prodotto strettamente privato, riservato alla famiglia e agli amici. La prima annata ad apparire sul mercato è quella del 1968. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eLuigi Veronelli per primo si accorge della grandezza di quel vino:\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003ci\u003e“Ben vestito e brillante, bouquet fitto e contegnoso in sé, di non comune scontrosa eleganza … nerbo consistente nella stoffa ben strutturata.”\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e(Luigi Veronelli, Panorama, 1974)\u003c\/i\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"markdown_markdown__eWcQx\"\u003e\u003ci\u003e\u003c\/i\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"markdown_markdown__eWcQx\"\u003e\u003ci\u003e\u003c\/i\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"markdown_markdown__eWcQx\"\u003e\n\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\n\u003ch2 class=\"mb-10 font-title text-ocra text-3xl md:text-3xl lg:text-4xl font-normal \" style=\"text-align: center;\"\u003eLa terza generazione\u003c\/h2\u003e\n\u003ch4 class=\"font-body text-base md:text-lg lg:text-xl font-light mb-6 uppercase text-primary \" style=\"text-align: center;\"\u003eLA STORIA CHE SI RIPETE\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv class=\"font-body text-base md:text-lg font-light text-primary  text-justify  \"\u003e\n\u003cdiv class=\"markdown_markdown__eWcQx\"\u003eOggi la terza generazione della famiglia come produttori di vino è rappresentata da cinque cugini con il compito di preservare questa cultura, esaltandone e accrescendone i valori. A Priscilla, figlia di Nicolò Incisa, il compito di rappresentare e raccontare, come responsabile delle relazioni esterne, il legame indissolubile che c’è tra l'azienda e la famiglia, una squadra con competenze e passioni eterogenee, cresciuta dentro e fuori i confini della Tenuta, e legatissima a questo territorio. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eI loro figli guardano al futuro con gli stessi occhi dei genitori e delle generazioni precedenti. Con un senso di grande responsabilità, consapevoli e motivati ​​dal fatto che a loro è affidata la storia e la continuità della Tenuta San Guido.\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","products":[{"product_id":"sassicaia-2019-tenuta-san-guido-bolgheri-sassicaia","title":"SASSICAIA 2019 CASSA IN LEGNO DA 6 BOTTIGLIE","description":"\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eFORMATO: 0,75L\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eVITIGNO: CABERNET SAUVIGNON, CABERNET FRANC\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eANNATA: 2019\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLUOGO: TOSCANA-ITALIA\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eGRADAZIONE: 14%VOL\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e \u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ctable width=\"100%\" data-mce-fragment=\"1\"\u003e\n\u003ctbody data-mce-fragment=\"1\"\u003e\n\u003ctr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\n\u003ctd data-mce-fragment=\"1\"\u003e\n\u003cdiv style=\"text-align: center;\" data-mce-fragment=\"1\" data-mce-style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"text-decoration: underline;\" data-mce-fragment=\"1\" data-mce-style=\"text-decoration: underline;\"\u003e\u003cem data-mce-fragment=\"1\"\u003e RICONOSCIMENTI\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"text-align: center;\" data-mce-fragment=\"1\" data-mce-style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"text-decoration: underline;\" data-mce-fragment=\"1\" data-mce-style=\"text-decoration: underline;\"\u003e\u003cem data-mce-fragment=\"1\"\u003eVinous94 \/ 100   \u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e \u003c\/span\u003eWine advocate98 \/ 100   \u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e \u003c\/span\u003eDecanter100 \/ 100\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/tbody\u003e\n\u003c\/table\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #ff2a00;\"\u003e\u003cstrong\u003eSCHEDA TECNICA:\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000;\"\u003eColore rosso porpora con riflessi violacei. Al naso bouquet espressivo e molto fine, ampio, con sentori di ciliegia e profumi di sottobosco, erbe balsamiche e rosmarino. Palato finissimo e intenso, con una fresca acidità sorretta da tannini decisi. Equilibrato e lungo.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003e\n\u003cspan style=\"color: #ff2a00;\"\u003e\u003cstrong\u003eVINIFICAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\n\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000;\"\u003eSelezione delle uve tramite tavolo di cernita, per eliminare impurità e qualsiasi presenza di imperfezione. Pressatura soffice e delicata diraspatura delle uve tramite macchinario idoneo a non rompere l'integrità degli acini ed evitare cessione eccessiva di tannini. Le fermentazioni alcoliche (del tutto spontanee e senza aggiunta di lieviti esterni) si sono concluse a metà ottobre e si sono svolte con regolarità e temperature massime di 26-27 °C. Frequenti delestages e rimontaggi all'aperto hanno consentito un'ottima estrazione aromatica e freschezza in termini di acidità dei mosti. Le fermentazioni malolattiche, (sempre senza inoculi), svolte in acciaio si sono completate con regolarità a fine novembre grazie alle ridotte temperature esterne. Ai primi di dicembre, dopo frequenti travasi di pulizia dei mosti, il vino è stato messo in barrique dalla prima decade di Dicembre 2019.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #ff2a00;\"\u003e\u003cstrong\u003eINVECCHIAMENTO: \u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000;\"\u003eAl termine delle fermentazioni malolattiche il vino è stato messo in barrique utilizzando un 40% di legno nuovo, un 40% di primo passaggio e un 20% di secondo passaggio. Abbiamo utilizzato barrique in quercia di rovere francese (Troncais e Allier in particolare) a grana fine e con leggera tostatura per non abbondare nella cessione di tannini. Sassicaia 2019, dopo circa 25 mesi di affinamento in legno, è stato travasato nelle vasche in acciaio e ulteriormente selezionato prima dell'assemblaggio finale e quindi dell'imbottigliamento. Successivo affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #ff2a00;\"\u003e\u003cstrong\u003eLA STORIA:\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNegli anni venti, studente a Pisa, Mario Incisa della Rocchetta sognava di creare un vino di razza. Il suo ideale, come per l'aristocrazia dell'epoca, era il Bordeaux. Così lo descrive in una lettera a Veronelli del 11\/6\/1974.”…l’origine dell’esperimento risale agli anni tra il 1921 e il 1925, quando, studente a Pisa e spesso ospite dei Duchi Salviati a Migliarino, avevo bevuto un vino prodotto da una loro vigna sul monte di Vecchiano che aveva lo stesso inconfondibile “bouquet” di un vecchio Bordeaux da me appena assaggiato più che bevuto, (perché a 14 anni non mi si permetteva di bere vino) prima del 1915, a casa di mio nonno Chigi.”Essendosi stabilito con sua moglie Clarice nella Tenuta San Guido sulla costa Tirrenica, sperimentò alcuni vitigni francesi (le cui barbatelle aveva recuperato dalla tenuta dei Duchi Salviati a Migliarino, e non dalla Francia) e concluse che il Cabernet aveva \"il bouquet che ricercavo\".Nessuno aveva mai pensato di fare un vino \"bordolese\" in Maremma, una zona sconosciuta sotto il punto di vista vinicolo.La decisione di piantare questa varietà nella Tenuta San Guido fu in parte dovuta alla somiglianza che egli aveva notato tra questa zona della Toscana e Graves, a Bordeaux. Graves vuole dire ghiaia, per il terreno sassoso che distingue la zona, proprio come Sassicaia, in Toscana, denomina una zona con le stesse caratteristiche.Dal 1948 al 1967, il Sassicaia rimase dominio strettamente privato, e fu bevuto solo nella Tenuta.Ogni anno, poche casse venivano messe a invecchiare nella cantina di Castiglioncello.Il marchese ben presto si rese conto che invecchiando il vino migliorava considerabilmente. Come spesso accade con i vini di grande levatura, quelli che prima erano considerati difetti, col tempo si trasformarono in virtù.Ora amici e parenti incitavano Mario Incisa ad approfondire i suoi esperimenti e perfezionare il suo stile di vinificazione rivoluzionario per quella zona.L'annata del 1968 fu la prima ad essere messa sul mercato, con un'accoglienza degna di un Premier Cru Bordolese.Negli anni seguenti la cantina venne trasferita in locali a temperatura controllata, tini d'acciaio rimpiazzarono i tini di legno per la fermentazione, e le barriques francesi vennero introdotte per l'invecchiamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cblockquote\u003e\n\u003ch5\u003e\u003c\/h5\u003e\n\u003c\/blockquote\u003e","brand":"Lwine","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":42779451654362,"sku":"","price":2350.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0602\/3361\/3530\/products\/tenuta-san-guido-bolgheri-sassicaia-2019.jpg?v=1653588017"},{"product_id":"sassicaia-2021-owc-cassa-in-legno-da-6-bottiglie","title":"SASSICAIA 2021 CASSA IN LEGNO DA 6 BOTTIGLIE","description":"\u003cp data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eFORMATO: 0,75L\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eVITIGNO: CABERNET SAUVIGNON, CABERNET FRANC\u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eANNATA: 2021 \u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eLUOGO: TOSCANA-ITALIA \u003c\/span\u003e\u003cbr data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eGRADAZIONE: 14%VOL  \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch2 data-mce-fragment=\"1\" style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #ff2a00;\"\u003e\u003cstrong\u003eLA STORIA:\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNegli anni venti, studente a Pisa, Mario Incisa della Rocchetta sognava di creare un vino di razza. Il suo ideale, come per l'aristocrazia dell'epoca, era il Bordeaux. Così lo descrive in una lettera a Veronelli del 11\/6\/1974.”…l’origine dell’esperimento risale agli anni tra il 1921 e il 1925, quando, studente a Pisa e spesso ospite dei Duchi Salviati a Migliarino, avevo bevuto un vino prodotto da una loro vigna sul monte di Vecchiano che aveva lo stesso inconfondibile “bouquet” di un vecchio Bordeaux da me appena assaggiato più che bevuto, (perché a 14 anni non mi si permetteva di bere vino) prima del 1915, a casa di mio nonno Chigi.”Essendosi stabilito con sua moglie Clarice nella Tenuta San Guido sulla costa Tirrenica, sperimentò alcuni vitigni francesi (le cui barbatelle aveva recuperato dalla tenuta dei Duchi Salviati a Migliarino, e non dalla Francia) e concluse che il Cabernet aveva \"il bouquet che ricercavo\".Nessuno aveva mai pensato di fare un vino \"bordolese\" in Maremma, una zona sconosciuta sotto il punto di vista vinicolo. La decisione di piantare questa varietà nella Tenuta San Guido fu in parte dovuta alla somiglianza che egli aveva notato tra questa zona della Toscana e Graves, a Bordeaux. Graves vuole dire ghiaia, per il terreno sassoso che distingue la zona, proprio come Sassicaia, in Toscana, denomina una zona con le stesse caratteristiche .Dal 1948 al 1967, il Sassicaia rimase dominio strettamente privato, e fu bevuto solo nella Tenuta. Ogni anno, poche casse venivano messe a invecchiare nella cantina di Castiglioncello .Il marchese ben presto si rese conto che invecchiando il vino migliorava considerabilmente. Come spesso accade con i vini di grande levatura, quelli che prima erano considerati difetti, col tempo si trasformarono in virtù. Ora amici e parenti incitavano Mario Incisa ad approfondire i suoi esperimenti e perfezionare il suo stile di vinificazione rivoluzionario per quella zona. L'annata del 1968 fu la prima ad essere messa sul mercato, con un'accoglienza degna di un Premier Cru Bordolese. Negli anni seguenti la cantina venne trasferita in locali a temperatura controllata, tini d'acciaio rimpiazzarono i tini di legno per la fermentazione, e le barriques francesi vennero introdotte per l'invecchiamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Lwine","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":49031021527366,"sku":"","price":2500.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0602\/3361\/3530\/files\/1872E22F-87B8-489E-812A-C31E51249636.jpg?v=1705488583"},{"product_id":"sassicaia-2022-cassa-legno-da-6-bottiglie","title":"SASSICAIA 2022 CASSA LEGNO DA 6 BOTTIGLIE","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eFORMATO: 0,75L\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eVITIGNO: CABERNET SAUVIGNON, CABERNET FRANC\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eANNATA: 2022\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eLUOGO: TOSCANA-ITALIA \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eGRADAZIONE: 14%VOL  \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #ff2a00;\"\u003e\u003cstrong\u003eLA STORIA:\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNegli anni venti, studente a Pisa, Mario Incisa della Rocchetta sognava di creare un vino di razza. Il suo ideale, come per l'aristocrazia dell'epoca, era il Bordeaux. Così lo descrive in una lettera a Veronelli del 11\/6\/1974.”…l’origine dell’esperimento risale agli anni tra il 1921 e il 1925, quando, studente a Pisa e spesso ospite dei Duchi Salviati a Migliarino, avevo bevuto un vino prodotto da una loro vigna sul monte di Vecchiano che aveva lo stesso inconfondibile “bouquet” di un vecchio Bordeaux da me appena assaggiato più che bevuto, (perché a 14 anni non mi si permetteva di bere vino) prima del 1915, a casa di mio nonno Chigi.”Essendosi stabilito con sua moglie Clarice nella Tenuta San Guido sulla costa Tirrenica, sperimentò alcuni vitigni francesi (le cui barbatelle aveva recuperato dalla tenuta dei Duchi Salviati a Migliarino, e non dalla Francia) e concluse che il Cabernet aveva \"il bouquet che ricercavo\".Nessuno aveva mai pensato di fare un vino \"bordolese\" in Maremma, una zona sconosciuta sotto il punto di vista vinicolo. La decisione di piantare questa varietà nella Tenuta San Guido fu in parte dovuta alla somiglianza che egli aveva notato tra questa zona della Toscana e Graves, a Bordeaux. Graves vuole dire ghiaia, per il terreno sassoso che distingue la zona, proprio come Sassicaia, in Toscana, denomina una zona con le stesse caratteristiche .Dal 1948 al 1967, il Sassicaia rimase dominio strettamente privato, e fu bevuto solo nella Tenuta. Ogni anno, poche casse venivano messe a invecchiare nella cantina di Castiglioncello .Il marchese ben presto si rese conto che invecchiando il vino migliorava considerabilmente. Come spesso accade con i vini di grande levatura, quelli che prima erano considerati difetti, col tempo si trasformarono in virtù. Ora amici e parenti incitavano Mario Incisa ad approfondire i suoi esperimenti e perfezionare il suo stile di vinificazione rivoluzionario per quella zona. L'annata del 1968 fu la prima ad essere messa sul mercato, con un'accoglienza degna di un Premier Cru Bordolese. Negli anni seguenti la cantina venne trasferita in locali a temperatura controllata, tini d'acciaio rimpiazzarono i tini di legno per la fermentazione, e le barriques francesi vennero introdotte per l'invecchiamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: rgb(255, 42, 0);\"\u003e\u003cstrong\u003eTIPOLOGIA DI TERRENI:\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: left;\"\u003eMostrano caratteristiche morfologiche diverse e composite, con presenza di zone calcaree ricche di galestro, nonché di pietre e sassi e parzialmente argillosi. Gli impianti di produzione si trovano ad un’altitudine media compresa fra i 100 e i 300 metri s.l.m., con esposizione a Ovest\/ Sud-Ovest.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003e\u003cspan style=\"color: rgb(255, 42, 0);\"\u003e\u003cstrong\u003eIL VINO:\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003eSassicaia 2022\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e di\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003eTenuta San Guido\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: 0.875rem;\"\u003eè un vino poliedrico e multiforme. Mostra con energia e vibrazioni il carattere del purosangue firmato Tenuta San Guido. È ricco di prugne nere, more, liquirizia, mirto selvatico e ginepro. Al palato sorprende ancora in quanto più agile di quanto ci si aspetti dopo il viaggio sensoriale. Un vino che lascia dunque doppiamente sorpresi e coinvolti e si mostra di grande equilibrio e dinamismo. È stata una delle vendemmie più veloci di sempre che ha messo a dura prova il team affiatato e decisamente preparato dell’azienda, sia in vigna che in cantina.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Lwine","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":54415869149510,"sku":"","price":2070.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0602\/3361\/3530\/files\/Sassicaia-DOC-2021-Tenuta-San-Guido-Cassa-in-Legno-6-Bottiglie-600x600.jpg?v=1745595084"},{"product_id":"sassicaia-2023-cassa-in-legno-da-6-bottiglie-preordine","title":"SASSICAIA 2023 CASSA IN LEGNO DA 6 BOTTIGLIE","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eFORMATO: 0,75L\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eVITIGNO: CABERNET SAUVIGNON, CABERNET FRANC\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eANNATA: 2023\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eLUOGO: TOSCANA-ITALIA \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eGRADAZIONE: 14%VOL  \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003eN.B. PREORDINE FINO AD ESAURIMENTO SCORTE CON ARRIVO ENTRO FINE MARZO \u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e100 PUNTI PARKER!! \u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #ff2a00;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cbr\u003eLA STORIA:\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNegli anni venti, studente a Pisa, Mario Incisa della Rocchetta sognava di creare un vino di razza. Il suo ideale, come per l'aristocrazia dell'epoca, era il Bordeaux. Così lo descrive in una lettera a Veronelli del 11\/6\/1974.”…l’origine dell’esperimento risale agli anni tra il 1921 e il 1925, quando, studente a Pisa e spesso ospite dei Duchi Salviati a Migliarino, avevo bevuto un vino prodotto da una loro vigna sul monte di Vecchiano che aveva lo stesso inconfondibile “bouquet” di un vecchio Bordeaux da me appena assaggiato più che bevuto, (perché a 14 anni non mi si permetteva di bere vino) prima del 1915, a casa di mio nonno Chigi.”Essendosi stabilito con sua moglie Clarice nella Tenuta San Guido sulla costa Tirrenica, sperimentò alcuni vitigni francesi (le cui barbatelle aveva recuperato dalla tenuta dei Duchi Salviati a Migliarino, e non dalla Francia) e concluse che il Cabernet aveva \"il bouquet che ricercavo\".Nessuno aveva mai pensato di fare un vino \"bordolese\" in Maremma, una zona sconosciuta sotto il punto di vista vinicolo. La decisione di piantare questa varietà nella Tenuta San Guido fu in parte dovuta alla somiglianza che egli aveva notato tra questa zona della Toscana e Graves, a Bordeaux. Graves vuole dire ghiaia, per il terreno sassoso che distingue la zona, proprio come Sassicaia, in Toscana, denomina una zona con le stesse caratteristiche .Dal 1948 al 1967, il Sassicaia rimase dominio strettamente privato, e fu bevuto solo nella Tenuta. Ogni anno, poche casse venivano messe a invecchiare nella cantina di Castiglioncello .Il marchese ben presto si rese conto che invecchiando il vino migliorava considerabilmente. Come spesso accade con i vini di grande levatura, quelli che prima erano considerati difetti, col tempo si trasformarono in virtù. Ora amici e parenti incitavano Mario Incisa ad approfondire i suoi esperimenti e perfezionare il suo stile di vinificazione rivoluzionario per quella zona. L'annata del 1968 fu la prima ad essere messa sul mercato, con un'accoglienza degna di un Premier Cru Bordolese. Negli anni seguenti la cantina venne trasferita in locali a temperatura controllata, tini d'acciaio rimpiazzarono i tini di legno per la fermentazione, e le barriques francesi vennero introdotte per l'invecchiamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #ff2a00;\"\u003e\u003cstrong\u003eTIPOLOGIA DI TERRENI:\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: left;\"\u003eMostrano caratteristiche morfologiche diverse e composite, con presenza di zone calcaree ricche di galestro, nonché di pietre e sassi e parzialmente argillosi. Gli impianti di produzione si trovano ad un’altitudine media compresa fra i 100 e i 300 metri s.l.m., con esposizione a Ovest\/ Sud-Ovest.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003e\u003cspan style=\"color: #ff2a00;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h4\u003e","brand":"Lwine","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56011370070342,"sku":null,"price":1850.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0602\/3361\/3530\/files\/IMG_0448.png?v=1771586410"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0602\/3361\/3530\/collections\/image_d9cfa821-6c09-4675-b39d-f403d6e943c3.jpg?v=1682758148","url":"https:\/\/lwine.it\/de\/collections\/tenuta-san-guido.oembed","provider":"Lwine","version":"1.0","type":"link"}